Adoro Totti ma sto con Spalletti

So benissimo che farò adirare molti tifosi romanisti e me ne dispiace. Tuttavia sul Caso Totti-Spalletti non posso non appoggiare la linea del tecnico. Suvvia ragazzi ora basta: nessuno nega al Capitano il suo passato e quello che ancora oggi rappresenta per la Roma, ma a 40 anni un atleta intelligente, come lo è Francasco, si deve arrendere e lasciare il buon ricordo nell’animo dei tifosi, non solo quelli giallorossi. Totti è stato per il calcio nostrano il campione inimitabile, il fuoriclasse che tutte le avversarie hanno sempre invidiato alla Roma. Ora, però, basta. Si faccia da parte e rimetta nel cassetto il pensiero di un rinnovo di contratto ancora per un anno.

La Roma lo può nominare ambasciatore per il mondo. Il suo nome provoca rispetto e molto altro. Perchè ostinarsi ancora a voler calzare le scarpette chiodate? Oggi nel calcio moderno che cosa conta più di tutto, oltre ai risultati, la squadra e un tecnico che cosa deve fare prima di tutto, che cosa deve salvaguardare? Il singolo o il gruppo? Risposte facili. Spalletti che reputo un ottimo allenatore, uomo di esperienza sa bene che questo Totti nello spogliatoio condiziona assai gli umori dei compagni, sa bene Spalletti che la presenza del capitano può creare qualche problema al gruppo e allora che deve fare il tecnico? Aldilà di quanto accaduto nello spogliatoio di Bergamo, è ovvio che già da tempo i due non hanno trovato feeling e si sopportano, ma sono certo che al prossimo dissapore la situazione potrebbe pericolosamente degenerare e coinvolgere anche tutta la squadra.

La Società ha l’obbligo d’intervenire e intervenire in fretta se non vuole gettare nel cestino una intera stagione. Certe situazioni danneggiano il clima e il rendimento del gruppo. A Bergamo Totti ha salvato i compagni da una figuraccia stellare, è vero ma ha ragione il tecnico nel sottolineare che un gol così non è stato un colpo balistico straordinario. Totti in crriera ne ha fatti di più belli e importanti. Che la squadra – lo ha dimostrato anche contro l’Atalanta – non ha brillato particolarmente: in vantaggio di due reti non solo si è fatta rimontare ma è andata pure sotto fino al timbro di Totti. Segnali che dimostrano che questa Roma non è più brillante come un tempo, forse la fatica comincia a farsi sentire e alle sue spalle c’è un Inter in fase di avvicinamento. Insomma il nervosismo in questo momento nello spogliatoio romanista è un compagno pericoloso e Spalletti lo sa, Totti forse no.

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