Ibra, ultima spiaggia…

Zlatan Ibrahimovic, uno dei più grandi del calcio moderno. L’uomo che spacca le partite e che da solo è artefice delle fortune o sfortune di un club. In Italia l’attaccante ha vestito le maglie di Juve, Inter e Milan con esse ha vinto, però, solo scudetti. In Europa non è mai riuscito a conquistare la Champions. Avrebbe potuto farlo con i nerazzurri, ma quell’anno lui preferì il blaugrana del Barcellona e così perse una ghiotta occasione: già perché in quella stagione l’Inter di Mourinho non solo vinse la Champions, ma conquistò il Triplete. Anche con la maglia del Paris st.Germain non ebbe fortuna. Insomma lo svedesone è rimasto con la bocca asciutta in campo internazionale non vincendo nulla nemmeno con la propria nazionale.

In compenso continua a conquistare Palloni d’oro in Patria: ne ha collezionati ben 10, uno sproposito. Del resto chi meglio di lui a casa sua può meritare il riconoscimento di miglior calciatore? L’ego di Ibra è tale che, ne siamo certi, questi trofei non lo appagano delleamarezze collezionate in campo europeo e mondiale. Messi e Cristiano Ronaldo, certo, vantano un curriculum-premi nettamente superiore figurando più volte nei libri d’oro del calcio non solo europeo. Molti i Palloni d’oro,diverse Champions e molti titoli nazionali.

Ora Ibra con la sua nazionale affronta la Danimarca per conquistare il passaporto europeo. “Una gara difficile”, ha sentenziato qualche giorno fa. La dichiarazione, francamente, suona più come un atto scaramantico. Un metter le mani avanti come si dice, ma in realtà nessuno più di lui è convinto di superare l’ostacolo e, quindi, entrare nella rosa di quelle squadra che il prossimo anno parteciperanno alla fase finale dell’Europeo che, come sapete, si disputerà in terra francese. Chissà se questa volta la sua Svezia onorerà l’impegno fino alla finale. Per Zlatan questa è l’ultima opportunità per chiudere una fantastica carriera che manca però di allori personali. Una carriera monca per un campione amato solo da quei tifosi che lo hanno avuto dalla loro parte. Un campione non amato, invece, dai propri compagni, infastiditi spesso dalla sua arroganza. E ora è difronte alla sua ultima spiaggia.

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5 commenti
  1. io. dice:

    A sensazione, la vera ultima spiaggia di Ibrahimovic sarà questa edizione – o, al massimo, la prossima – di Champions league.
    E ti dico il perché.
    Comunque vada a finire la gara con la Danimarca, io, almeno, la vedo molto difficile che la Svezia possa vincere i prossimi Europei, mentre vedo più probabile che il Paris st.Germain vinca la Champions. Il Paris st.Germain non è la favorita, ma ha uno squadrone. Oltre allo stesso Ibrahimovic, il Paris st.Germain ha un certo Di María (ex-Benfica, Real e Manchester United), Cavani (che conosciamo bene…), David Luiz, Marco Verratti, Thiago Silva, Pastore, Lavezzi, Sirigu, Matuidi, Rabiot et cetera. Andiamo, è uno squadrone, che l’anno scorso venne eliminato – dopo aver eliminato, a sua volta, il Chelsea agli ottavi – solo perché ai quarti di finale pescò il Barcellona, che poi si aggiudicò l’edizione.

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  2. io. dice:

    Devi mantenere il tuo bel sito nuovo aggiornato tanto e spesso, se vuoi che abbia il successo che si merita.
    Scrivi molto!!
    Foto, “pezzi”, novità: ti auguro 1.000 commenti!!

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  3. io. dice:

    Con una delle mie citazioni in campo storico (la mia forza), dico che a sentirmi fare il nome di Ibrahimovic, mi vengono alla mente alcune massime di personaggi storici famosi.
    Napoleone, per esempio, ebbe a dire: “Meglio un generale fortunato di uno bravo…”.
    Io, almeno, la sapevo in modo leggermente diverso, vale a dire che uno gli si avvicinò, a Napoleone, e con lui disse: “Generale, è bravo!!”.
    E Napoleone chiese: “Ma è anche fortunato?”.
    Da qui la massima storica: “Meglio un generale fortunato di uno bravo…”.
    Questa citazione, secondo me, almeno, calza a pennello per Ibrahimovic: per essere bravo, Zlatan ha, ampiamente, dimostrato di esserlo, adesso è il caso di vedere se sarà, anche, fortunato.
    Come ricordi tu, finora, il signor Ibrahimovic, di fortuna in senso calcistico non ne ha avuta molta.
    Vediamo…

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  4. io. dice:

    Se quello di martedì era un test per Ibrahimovic, Ibrahimovic l’ha largamente superato.
    Ibrahimovic ha segnato una doppietta trascinando, così, la “sua” Nazionale in Francia. Chapeau!
    Per Ibra, tuttavia, il vero banco di prova è con il Paris st.Germain, più che con la Svezia.
    Arduo scommettere su una Svezia (come questa Italia) campioni, più facile Paris st.Germain campione. In patria e/o all’estero.

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