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Buffon ha chiesto il ritorno di Conte….

di elio corno

 

La Juve sta recuperando terreno, a dimostrazione che la squadra di Allegri non è “morta”, anzi. Era dietro ai rossoneri e li ha scavalcati. Era in difficoltà ad inizio stagione ed ora non è lontana dalla vetta. In Champions sta andando alla grande anche se molti tifosi di quella casta affermano: “…nonostante Allegri”. Francamente non capisco questa contestazione al tecnico juventino. Non ha senso. Che cosa dovrebbero dire, allora, quelli romanisti? La verità, forse, sta nel mezzo e dice che Massimiliano è un allenatore bravo che sa come gestire la “rivoluzione-tecnica” dei bianconeri a differenza di Garcia e anche di quel Mihajlovic che ancora non ha trovato la quadra per il suo Milan.

Ho saputo, da fonte certa, che Gigi Buffon ha chiesto udienza alla presidenza ed è andato a raccomandare il ritorno di Antonio Conte per la prossima stagione. “E’ l’unico tecnico – avrebbe detto Gigi ad Agnelli – che ci può garantire in futuro la partecipazione permanente in Champions”. Mica male. Questa non vuol essere una bocciatura di Allegri, ma evidentemente anche il grande Gigi si è reso conto che questa Juve per rendere al massimo ha bisogno di una guida severa e ossessiva come quella del tecnico leccese. Un allenatore che sa trasmettere forza e determinazione, volontà e coraggio, soprattutto la voglia di vincere.

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Io sto con Allegri

E’ uno strano Paese il nostro. Soprattutto nel calcio il tifo è sempre contro. Contro la squadra, contro il tecnico e così via…è questione di educazione-sportiva, questione di lealtà. Caratteristiche o qualità se preferite che i tifosi non hanno. Gente che va allo stadio solo per far casino, per alimentare “guerre” e altre oscenità del genere. Questa è l’Italietta del tifo, degli ultras, dei tornelli e della tessera del tifoso. E’ l’Italia che promuove al potere calcistico i Tavecchio, presidente della Federcalcio. Del resto se diamo uno sguardo alla classe politica di casa nostra, beh, non possiamo stupirci se per alcuni versi il calcio ne rispecchia criticità e vergogna.

Tuttavia in questo quadro assai negativo ci sono anche personaggi che si salvano per onestà e coerenza: fra questi c’è Massimiliano Allegri. Tecnico che ho sempre reputato ottimo professionista. Eppure ci sono juventini che lo vorrebbero esonerato perché lo ritengono incapace di guidare la “nuova Juve”. A mio parere questi personaggi dovrebbero, invece, baciare il terreno sul quale Allegri si muove. Fino ad oggi l’allenatore bianconero ha sbagliato poco: ha una squadra da ricostruire perché come gli accadde al Milan – gli cedettero in pochi giorni ad Agosto Ibra e Thiago Silva, ndr – anche alla Juve si è trovato, in Estate, senza Pirlo, Vidal e Tevez, e ha dovuto ricostruire un gruppo vincente, anzi quasi imbattibile. Ci vuole tempo, bisogna avere pazienza e aiutare con l’appoggio del tifo, la ricostruzione di un gruppo indebolito dalla perdita di tre Fenomeni.

Per queste ragioni sono pronto a schierarmi contro i contestatori ed a sostenere un uomo, un tecnico che con onestà sta cercando di ridare a questa squadra una identità smarrita. Forza Allegri, non ti curar di loro ma…continua a lavorare con fiducia al tuo progetto bianconero.

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Juve che disastro…

Sconfitta dal Sassuolo, la Juve di Allegri non riesce a ripartire. In Emilia i bianconeri sono apparsi confusionari, poco incisivi ma soprattutto tanto nervosi. Nervosismo che ha portato l’espulsione anche di Chiellini, onestamente troppo falloso e poco incline a giocar di fioretto ma questo è il suo “stile”. Prendere o lasciare. La Juve è in crisi, inutile nasconderlo ed è anche inutile continuare a dire che recupererà e che lotterà per lo scudetto.

Personalmente, tuttavia, credo che i bianconeri abbiano le qualità per risorgere dal baratro nel quale sono precipitati ma la gara disputata contro la squadra di De Francesco lascia molti dubbi sulle reali possibilità di rimontare 11 punti alla Roma. Lo stesso Dybala non mi è piaciuto: poco incisivo nella fase offensiva così come sono stati in successione Mandzukic e poi Morata. Centrocampo asfittico a cominciare da giraffone Pogba, troppo impegnato a far vedere quanto è bravo. Ma il responsabile unico di questa involuzione bianconera è il signor Allegri che continua a cambiare formazione con il risultato di non dare continuità ad un gruppo che fatica a trovare intesa.

Allegri deve riordinare le proprie idee e decidere quale è la Juventus titola e la smetta di fare esperimenti. I tifosi sono incazzati e allarmati allo stesso tempo. Molti chiedono già la sua testa e la Società comincia a pensare ad un eventuale sostituto. Persino il Milan, a piccoli passi si sta allontanando dal fondo della classifica che è tutto da dire, o n0?

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Inter & Juve, due squadrette

di Elio Corno

 

Ma quale derby d’Italia? Ho assistito ad una partita fra due squadre che hanno fatto della paura il proprio scudo. Risultato? Non mi hanno regalato alcuna emozione se non tanta noia. Peccato. Questa volta il derby d’Italia non è stato onorato da due contendenti all’altezza dell’albo d’oro della manifestazione calcistica. Diciamo pure che ci siamo trovati di fronte due nobili decadute, E la classifica, mi sembra, parla chiaro.

Il giorno  dopo, infatti, non ho letto e sentito commenti edificanti sul match di San Siro. L’Inter resta ad un punto dalla Fiorentina capoclassifica e precede di ben 8 punti la Juventus che continua ad arrancare, camminando nel buio tunnel del centroclassifica. Un disastro! Personalmente continua a dare la responsabilità di questo fallimento iniziale ad un solo uomo: Massimiliano Allegri. E’ vero la Juve ha cambiato alcuni giocatori, ma come si spiega che in coppa funziona e in campionato no. Come si spiega che la Società non abbia ancora chiamato il tecnico ad una spiegazione per come questa squadra non riesca a impadronirsi ancora del campionato? Mistero.

E l’Inter? I nerazzurri per ora hanno soltanto l’alibi di essere una truppa rinnovata per 9/11, mica poco. Ciò nonostante, a differenza dei campioni d’Italia in carica, ha saputo capitalizzare nelle prime cinque gare un bottino considerevole di punti che le permettono, comunque, di stare lì, in alto insieme a Fiorentina e Roma. Con i tempi che corrono è tanta roba. I ragazzi di Robeto Mancini, però devono cominciare a giocare a pallone cosa che fino ad oggi non si è visto molto spesso. Con la Juve non mi sono dispiaciuti gli ultimi 30′ del primo tempo, ma poi la squadra è tornata a non giocare da squadra e la Juve non ha più rischiato niente. Mancini dovrebbe svegliarsi, decidere con quale formazione e modulo giocare e smetterla di cambiare scenario ogni volta che l’Inter scende in campo.

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