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Juve e Roma “cenerentole” d’Europa

Ho visto tutte e due le gare di Roma e Juventus in Champions. Ho tifato per entrambe, ho sperato fino all’ultimo che la Roma nella sua folle rimonta potesse, alla fine, uscire vittoriosa. Ho cercato d’inviare flussi benefici allo Stadium perché la Signora asfaltasse i mediocri tedeschi del Borussia M. Insomma ho, per una volta, dato retta alla ragione e non al cuore tifando con tutte le mie forze affinché le due squadre italiane potessero fare un grande passo avanti verso la qualificazione nei propri gironi. Nulla è perduto, ceto. Tuttavia i due pareggi inguaiano più i giallorossi che i bianconeri.

La Roma, però, ha ancora la possibilità di conquistare la posizione che le consente di passare il turno, mentre la Juve non dovrebbe avere problemi particolari essendo in testa alla classifica con solidi 7 punti.  Lasciatemi fare una divagazione su i due tecnici. Comincio da Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero, secondo me, continua a sbagliare a non dare fiducia a Dybala: questo giovane argentino ha già mostrato di avere qualità balistiche e tecniche superiori alla media e potrebbe essere l’asso nella manica di Allegri che, invece, continua a ripetere una frase come “…deve crescere”, ma che cosa vuol dire: Il ragazzo a Palermo no n ha dimostrato di essere un gran bel giocatore? La Juve per averlo ha speso ben 40 milioni, euro più, euro meno. Miva noccioline. Bisogna che qualcuno in società dia una svegliata all’allenatore. Il popolo juventino vuole, a ragione, Dybala in campo e ha ragione.

Rudi Garcia anche lui ha le sue “colpe”, quella principale è che non sempre azzecca la formazione come è accaduto in Germania contro il Leverkusen. Mi chiedo: se porti in panchina un giocatore significa che è idoneo oppure no? Modestamente penso che sia idoneo e allora perché schierare Gervinho “falso nueve” e lasciar fuori Dzeko? Ecco sono questa scelte che mi fanno pensare che la Roma, pur forte e favorita per vincere finalmente lo scudetto anche questa volta si complicherà la vita e lascerà al Napoli di Sarri il prestigioso Trofeo.

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