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CR7, che Campione! Se giocasse nell’Inter…

Ho visto Roma-Real Madrid. Ho visto Cristiano Ronaldo, che campione! Questi giocatori ti riconciliano con il calcio-spettacolo. Autore di una rete da manuale per come l’ha costruita, confezionata, realizzata. Da lasciare tutti a bocca a perta, come si dice di fronte ad una meraviglia balistica. Una biglia, una sola l’ha accarezzata con quei piedi magici e l’ha trasformata in un capolavoro. Semmai questo fuoriclasse dovesse davvero lasciare il Real a fine stagione, beh, i madridisti perderebbero non poco della forza fin qui palesata. Ronaldo, da solo, vale questo Real. Non ci sono Benzema, James Rodriguez, Isco, Varane etc. che tengano. Il Real è lui, è Ronaldo. Il portoghese fa squadra da solo, come Messi nel Barcellona e in Europa – è mia convinzione – non ci sono calciatori più forti di questi due.

La natura li ha dotati di “geni” non comuni. Ha fornito loto qualità straordinarie e inimitabili. L’altra sera ammirando i movimenti di Ronaldo, ho chiuso per pochi istanti gli occhi e l’ho sognato con la maglia dell’Inter: mi sono chiesto dove sarebbe ora l’Inter se tra le proprie file annoverasse uno come lui. Mi sono chiesto anche che cosa accadrebbe se un giorno uno come lui venisse a giocare in Italia con i nerazzurri. Un sogno, certo, ma sognare non costa nulla, purtroppo è il risveglio che ti lascia per qualche istante sgomento. La realtà, ahimè, è ben diversa. E’ amara e desolante perchè vedi i nerazzurri faticare, vedi una squadra senza attributi e quel che è peggio un gruppo privo d’orgoglio professionale. Squadra molle, incapace di imporre il proprio gioco all’avversario che, invece, la deride e la sconfigge ogni volta, mentre i tifosi si dannano l’anima e continuano a sperare in una ripresa di identità.

Ma chi è il responsabile di questa “caduta libera?” Tutti puntiamo l’indice contro Roberto Mancini, l’allenatore. Abbiamo torto? Mi chiedo quasi con un filo di voce. No, non l’abbiamo è la mia pronta risposta. Il Mancio, credo, ha perso quella personalità che il tempo passato ne aveva fatto un atleta prima e un tecnico poi di livello internazionale. E allora che cosa sta succedendo al Mancio che non riesce a cambiare volto e marcia a questa squadra che pure conta di elementi di buon livello tecnico? Nessuno, fino ad oggi, ha saputo darci una risposta convincente. Non ascoltate certi opinionisti, quelli di altre fedi calcistiche che sanno solo “offendere” ma non sono in grado di spiegare questa metamorfosi del professionista. Io, più onestamente, affermo che non riesco proprio a spiegarmela. Credo sia molto più leale dire così che andare a cercare argomentazioni cariche di veleni e insulti.

Il momento dell’Inter è delicato, se non svolta subito addio ai sogni Champions: francamente si aprirebbe anche una crisi societaria pesante. Il debito è ingente e Thohir rischia guai finanziari gravi. Insomma se la squadra non risponde alle sollecitazioni del Club, allora, penso, sia giusto a fine stagione intervenire pesantemente e ripartire da zero con un nuovo tecnico e un nuovo organico di giovani promettenti.

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