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Milan, missione impossibile…

I tifosi del Milan, in cuor loro, sperano in un successo nella finale di Coppa Italia contro la Juventus campione d’Italia per la quinta volta consecutiva. Si dice che la “speranza” è sempre l’ultima a morire. Ma ci sono imprese e imprese: quella a cui è chiamato questo Milan mi sembra davvero impossibile. In casa rossonera regna il caos. Si dice che in una partita secca tutto può accadere anche l’impossibile, nel nostro caso, però la tenzone che propone questa finale è di quelle da brividi. Il Milan con il cambio del tecnico (da Mihajlovic a Brocchi) ha fatto un notevole passo all’indietro. Responsabile di questo disastro è Silvio Berlusconi, il solo che deve rispondere ai tifosi rossoneri.

I milanisti stanno navigando in un mare di guai. Cristian Brocchi – verso il quale non ho nessun motivo particolare di critica – ha mostrato scarsa personalità. Le sue recenti esternazioni contro la società dimostrano l’insicurezza di un giovane tecnico gettato in prima linea senza coperture particolari. Abbandonato, in primis, dal suo mentore, il Presidente, oggi si trova abbandonato anche da una parte dello spogliatoio che non ha gradito certe dichiarazioni fatte dopo la sconfitta interna contro la Roma. Mi hanno soffiato che i giocatori hanno smentito il fatto che nel  “a faccia a faccia” con la squadra Brocchi non ha mai pronunciato quelle pesanti accuse al gruppo. In buona sostanza ciò che è uscito sui giornali sia frutto di dichiarazioni fatte in conferenza stampa e non ai giocatori, verso i quali invece ha usato termini al miele. Una brutta storia, certo che alimenta i malumori in casa Milan.

La Società rossonera è sempre più in balia di se stessa in attesa che il capo supremo si decida a vendere il club ai cinesi. Operazione che dovrebbe avvenire entro fine mese o prima dell’inizio dell’europeo per nazioni. Ma mi dicono che Silvietto non ha alcuna intenzione di privarsi del giocattolo e questo getta nello sconforto anche il popolo milanista sempre più imbufalito per una situazione ormai incancrenita e che sta danneggiano sempre più l’immagine del club.

Sull’altro fronte, invece, tutto procede a gonfie vele – a parte la polemica tra la società bianconera e il ct Conte che si è visto rifiutare l’invio di Bonucci per lo stage in azzurro -. Quisquiglie direte voi ma l’episodio non ha certo illuminato la figura di Andrea Agnelli, giovine rampollo di casa Agnelli, sempre pronto a fare dispettucci al suo ex allenatore. Detto questo e, chiudo, non vedo come la Juventus possa perdere questa sfida con il Milan. Anche se tutto può accadere in un match senza andata e ritorno.

 

Io sto con Allegri

E’ uno strano Paese il nostro. Soprattutto nel calcio il tifo è sempre contro. Contro la squadra, contro il tecnico e così via…è questione di educazione-sportiva, questione di lealtà. Caratteristiche o qualità se preferite che i tifosi non hanno. Gente che va allo stadio solo per far casino, per alimentare “guerre” e altre oscenità del genere. Questa è l’Italietta del tifo, degli ultras, dei tornelli e della tessera del tifoso. E’ l’Italia che promuove al potere calcistico i Tavecchio, presidente della Federcalcio. Del resto se diamo uno sguardo alla classe politica di casa nostra, beh, non possiamo stupirci se per alcuni versi il calcio ne rispecchia criticità e vergogna.

Tuttavia in questo quadro assai negativo ci sono anche personaggi che si salvano per onestà e coerenza: fra questi c’è Massimiliano Allegri. Tecnico che ho sempre reputato ottimo professionista. Eppure ci sono juventini che lo vorrebbero esonerato perché lo ritengono incapace di guidare la “nuova Juve”. A mio parere questi personaggi dovrebbero, invece, baciare il terreno sul quale Allegri si muove. Fino ad oggi l’allenatore bianconero ha sbagliato poco: ha una squadra da ricostruire perché come gli accadde al Milan – gli cedettero in pochi giorni ad Agosto Ibra e Thiago Silva, ndr – anche alla Juve si è trovato, in Estate, senza Pirlo, Vidal e Tevez, e ha dovuto ricostruire un gruppo vincente, anzi quasi imbattibile. Ci vuole tempo, bisogna avere pazienza e aiutare con l’appoggio del tifo, la ricostruzione di un gruppo indebolito dalla perdita di tre Fenomeni.

Per queste ragioni sono pronto a schierarmi contro i contestatori ed a sostenere un uomo, un tecnico che con onestà sta cercando di ridare a questa squadra una identità smarrita. Forza Allegri, non ti curar di loro ma…continua a lavorare con fiducia al tuo progetto bianconero.

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Mancio, sveglia! Così non va bene

di elio corno

 

A Palermo, una squadra che ha mire Champions, deve vincere. Questa Inter sta facendo come i gamberi, invece, di migliorare peggiora. Il gioco continua a latitare: il tecnico, Roberto Mancini, continua a cambiare modulo e formazione, la squadra resta una incompiuta e i giocatori in campo palesano confusione e poca aggressività. Non è l’Inter che mi aspettavo, anzi fatica a segnare pur avendo giocatori di qualità. Rispetto alla rosa che aveva Mazzarri, questa è decisamente migliore soprattutto sul piano tecnico e qualità. Ma il Mancio non riesce a trovare la giusta alchimia vanificando il valore della rosa.

Penso che bisogna scegliere l’undici titolare e far giocare sempre gli stessi senza titubanze, mi sembra invece che Mancini, per primo, stia attraversando un momento di assoluta confusione, “prigioniero del proprio ciuffo”. Liajcic è un elemento di indubbio valore, eppure lo tiene in panchina. Quelle poche volte e con scarso minutaggio il ragazzo in campo dà vivacità. Perisic è un altro di indubbio valore, ma spesso lo schiera in un ruolo che non è il suo. Insistere su Guarin è un insulto all’intelligenza del popolo nerazzurro. Insomma, caro Mancio, la tua per ora è una gestione che non può essere condivisa. La squadra non può regalare sempre un tempo agli avversari e svegliarsi soltanto l’ultimo quarto d’ora dopo che vengono fatte delle sostituzioni. E’ vero Biabyani sta crescendo, ma non può essere ancora un titolare anche se a Palermo, entrato lui, la squadra è migliorata. L’Inter deve essere più incisiva fin dall’inizio, deve entrare in campo con quella cattiveria e aggressività che fino ad oggi non si è vista.

Icardi? Questo è un capitolo a parte. L’attaccante argentino che reputo uno dei più forti attaccanti di questo campionato viene lasciato troppo solo là davanti. E la colpa è tua, caro Mancio, perché non riesci a impostare un gioco che permetta a Maurito di poter sfruttare, in area, più palloni. A Palermo il ragazzo non ha toccato biglia. Isolato e vittima dei due centrali che non gli hanno fatto toccare palla. Viene servito (quelle poche volte) male, perché? Già, perché. Inutile parlare di panchina, inutile affermare che “…non è un delitto se dovesse cedere il posto ad altri”. Trovo questo assurdo. L’Inter fa fatica ad andare in gol perché la squadra non gioca da squadra ma da singola. A Palermo ho visto Guarin esibirsi in un ottimo contropiede creando i presupposti per segnare, ma l’egoismo ha gettato alle ortiche una occasione fantastica: bastava alzasse il testone e passasse – aveva una doppia scelta – a destra o a sinistra ai compagni completamente liberi. Insomma una situazione che la dice lunga sui difetti di questo giocatore e su quelli di questa squadra.  Fra due giorni si va a Bologna…se nemmeno lì si prendono 3 punti, beh, allora caro Mancio fatti un esame e pensa ad un futuro assai buio. La Juve sta recuperando e il Milan pur giocando peggio dell’Inter vince anche se l’arbitro Rocchi contro il Sassuolo gli ha fatto un gran bel regalo. Mancio, sveglia è ora.

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