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Kondo, 3 punti d’oro!

di elio corno

Inter, in testa alla classifica! Mica male per una squadra che tutti “sbeffeggiano” per il fatto che non gioca bene. Già, ma vince. Anche contro il Torino non ha brillato sul piano del gioco, ma ha portato a casa 3 punti d’oro. Ha segnato, il suo primo gol in campionato, quel Kondogbia che l’ex Cavaliere Berlusconi lo appellò come “scarso” e che si disse pure soddisfatto per averlo lasciato all’Inter. Grazie Presidente! Kondo non è una pippa come vorrebbe l’immaginario collettivo. Contro il Toro ha firmato una rete d’autore giocando, fra ‘altro, un match positivo dal punto di vista della prestazione. Tempo al tempo e vedremo questo Moro diventare protagonista di questo campionato.

Ho lasciato gli studi di 7Gold con l’animo sereno rispetto al passato perché ho visto una squadra manifestare buon carattere. Una squadra che Mancini ha per l’ennesima volta rivoluzionata presentando un 3-5.2 inedito attraverso protagonisti relegati spesso in panchina. Un azzardo? Evidentemente no, visto che ancora una volta Mancini è stato bravo a disegnareuna formazione capace di affrontare un gran Torino e certo disposto a vendere cara la pelle. Senza Jovetic, Perisic e Ljaic, lasciati in panchina al pari di Telles e Santon, l’Inter ha costruito il successo senza Guarin, squalificato. Insomma una formazione, se vogliamo, alla Mazzarri. Un modulo che, in passato, ci regalò una serie infinita di delusioni.

Mancini che molti soloni romani – opinionisti tifosi – definiscono “sopravvalutato” ha avuto ancora una volta ragione dimostrando, al contrario, di essere un tecnico capace e con personalità. Geniale nel mescolare le carte mandando in confusione colleghi ed avversari. Lo aveva gà fatto contro la Roma, si è ripetuto contro il Toro. Mica male per un allenatore che molti considerano, ripeto, “sopravvalutato”. Probabilmente l’Inter non vincerà lo scudetto, perché la squadra è ancora un “cantiere aperto” ma proprio per questo quello che il Mancio e i suoi ragazzi stanno facendo merita tutto il mio plauso e fiducia. Incrocio le dita e guardo al futuro von grande fiducia. Alla faccia di tutti i Gufi che tifano contro e vorrebbero vedere l’Inter in fondo alla classifica.

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La vendetta di Kondo!

di elio corno

Il Derby voluto da Silvio Belusconi, in memoria del padre Luigi, l’ha vinto, come saprete già, l’Inter dei baby. Trovo questo successo importante per due ragioni principali. La prima è che il Milan ha perso e la seconda che ha visto quale match-winner un certo Kondogbia. Vi ricordate che cosa ebbe a dire “Berluscao” a proposito di questo giocatore? No? Non importa ve lo ricordo io. Disse: “…visto il rendimento, forse, abbiamo fatto bene a non prenderlo”. Che bella rosicata in casa Milan l’altra sera quando il nostro centrocampista ha “sparato” in porta il missile che ha segnato la gara. Per quanto mi riguarda, Kondo anche se non segna più fino al prossimo derby mi va bene, benissimo.

Questi del Milan non conoscono vergogna, tutti, nessuno escluso anche coloro che scrivono sui giornali e vanno in tv a “difendere” la causa rossonera persino quando la stessa risulta essere indifendibile. Un po’ come fanno gli juventini. La “scuola-Milan” ha fatto seguaci. Ma torniamo ad occuparci di cose serie. Kondogbia sta crescendo giornata dopo giornata, credo sia stato un acquisto (caro, non c’è che dire, ndr) importante e, sono sicuro, ripagherà la fiducia dei tifosi e della società. Kondogbia non è un goleador, sia chiaro, ma è un uomo di sostanza che nel Monaco costituiva la forza di quel centrocampo che seppe conquistare la qualificazione alla Champions. Il Milan lo voleva ed era arrivato ad offrire tanti milioni, ma ha perso l’asta. Ha vinto Roberto Mancini, ha vinto l’Inter e questo deve riempire d’orgoglio il mondo interista

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