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Conte Antonio, pensaci, l’Inter ti aspetta…

L’appuntamento è per fine giugno, quando il calcio-mercato aprirà le trattative e l’effetto domino delle panchine prenderà il via. E, a questo punto, ne vedremo delle belle a cominciare dalla panca interista. Non c’è dubbio che l’attuale Stefano Pioli, pur avendo un altro anno di contratto, non è sicuro di venire riconfermato. Sono voci recenti, infatti, che la Fiorentina stia pensando a lui in sostituzione dell’uscente Paulo Sousa – destinato a guidare i tedeschi del Borussia Dortmund -. Che mister Pioli possa meritare la riconferma non ci sono dubbi, tuttavia Suning, sull’Inter, ha ambizioni enormi e per questa ragione pensa in grande: vuole ingaggiare top-player e tecnici di fama mondiale, tra questi il proprietario del club, Zang Jingdon, ha fatto contattare il numero uno: Conte Antonio, da Lecce. L’aggancio è avvenuto all’inizio dell’avventura del tecnico in terra inglese quando l’allenatore italiano aveva manifestato insofferenza per le crescenti difficoltà di dialogo con la proprietà, ma soprattutto per non avere un rapporto diretto con il “Boss” Abramovich. Ora, dopo i risultati positivi ottenuti dalla squadra, il presidente del Chelsea, in testa alla classifica della Premier che, fra l’altro, sta dominand o con 10 punti di vantaggio sulla seconda, il rapporto tra i due si è fatto più stretto, tanto che Abramovich teme di perdere il condottiero italiano ed è pronto a fargli una campagna acquisti faraonica che, tra gli altri, comprenderebbe Neymar. Ma Conte gli ha fatto sapere che non lo vuole e che le sterline che servirebbero – si parla di 170 milioni di euro!- le vorrebbe indirizzate su altri 2/3 calciatori di sua scelta.

I cinesi di Suning, quindi l’Inter, è tornata all’attacco offrendo a Conte un quadriennale da 60 milioni di euro e il ruolo di Manager con un badget per il mercato di 400 milioni di euro. Insomma un contratto principesco con un ruolo che piace molto ad Antonio. Gli interisti restano alla finestra…e incrociano le dita e sperano questa estate di abbracciarlo e dargli il benvenuto sulla panchina nerazzurra.  Come si dice, “se sono rose fioriranno”- Anche la proprietà cinese incrocia le dita e, nel frattempo, progetta una grande Inter. Ai tifosi non resta che attendere gli sviluppi di questa storia.

Ora tocca alla Juve, incrociando le dita….

A Torino nello stadio-fortino della Signora i nerazzurri dell’Inter si giocano, a mio avviso, la stagione. In questi giorni di vigilia ho già sentito tanta ironia da parte di alcuni “buffoni” opinionisti-Tv schernire l’Inter. I suddetti farebbero bene ad evitare certi atteggiamenti perchè la sorte non voglia essere maligna nei confronti della Juve peraltro già umiliata all’andata di San Siro: una sconfitta anche allora inaspettata da parte di questi pseudo-tifosi bianconeri.

Il pronostico, certo, è tutto per gli uomini di Massimiliano Allegri. Ci mancherebbe! Tuttavia credo che i ragazzi di Stefano Pioli affronteranno la sfida a testa alta e consapevoli di poter giocare alla pari con una squadra che, se aggredita, potrebbe andare in difficoltà. All’andata, infatti, Icardi e Perisic infilarono Buffon senza tanto subire la superiorità dell’avversaria e a quei tempi l’Inter non era certo la squadra di oggi: equilibrata, organizzata e con la testa libera da vari condizionamenti. Soprattutto non veniva da 7 successi consecutivi, anzi le sue prestazioni erano criticate e fortemente contestate.

La crescita tecnica della squadra la si deve ad un allenatore pragmatico e serio come Stefano Pioli, capace di rimediare ai danni provocati dal suo predecessore, quel Frank De Boer che è stato giustamente esonerato. Personalmente non ce l’ho con il tecnico olandese, ma con quel folle di Erick Thohir, il peggior Presidente della storia interista. Tornando alla sfida di domenica sera allo Stadium di Torino, Juve-Inter è una di quelle partitr destinate a fare “giurisprudenza” nella storia del calcio nazionale. Io, per primo, non nascondo che l’attuale squadra bianconera è nettamente favorita e penso anche che il risultato finale la vedrà vincitrice, ma nel calcio non bisogna mai avere certezze e così confidando nella buona vena dei nerazzurri un pensierino positivo non lo escludo. Icardi ha più volte “bucato” il grande Buffon anche Perisic c’è riuscito di recente, insomma anche l’Inter ha le sue chance per fare bene. Io incrocio le dita e mi aggrappo a tutti gli scongiuri del caso. Mai dire mai, soprattutto in questo periodo dell’Anno dove condizione e determinazione possono fare, alla fine, la differenza.

Forza Inter! Non andare a Torino con il sentimento della paura altrimenti sei fregata.

Stiamo arrivando, senza fretta!

di elio corno

Cari Amici, interisti e non. Auguro a tutti un 2017 all’insegna della salute e del buon umore. Detto questo veniamo alle vicende pallonare, quelle che ci fanno gioire e quelle che ci fanno arrabbiare. Noi dell’Inter è più di un “lustro” che non riusciamo a sorridere a vivere una stagione degna della tradizione interista. Troppi cambi di proprietà, troppi cambi di allenatori, troppi errori tecnici e chi più ne ha, più ne metta. Insomma un periodo che è meglio cancellare dalle nostre menti anche se non è proprio facile.

Tuttavia, mi diceva un anziano professore del Liceo “…bisogna sempre guardare al futuro e pensare positivo!” parole più sagge non potevano non guidarmi nella mia crescita di uomo e, quindi, di vita: ed è questo che voglio che facciate anche voi interisti. Non lasciamoci prendere dallo sconforto se i risultati stentano ad arrivare, purtroppo non siamo noi la causa di questi fallimenti. Chi si deve vergognare sono loro: dirigenti e calciatori, coloro che hanno nelle loro decisioni il destino di una Società gloriosa e vincente. Ma veniamo all’attualità. Parliamo di Suning, la nuova proprietà cinese, quella che ha promesso di riportare la squadra ai vertici del calcio mondiale, posto che le compete per meriti sportivi avendo la stessa vinto tutto. In questi giorni si parla d’investimenti importanti a fine stagione: nomi di campioni che dovrebbero finalmente traghettare l’Inter fuori dalla palude nella quale è venuta a trovarsi. Io ci credo. Credo che Jindong si opererà perchè ciò accada. La proprietà di Nanchino non ha nascosto, fin dall’inizio, di avere grandi ambizioni sportive nel settore e di voler allestire, come detto, una grande squadra capace di puntare ai traguardi più ambiziosi.

Che la squadra attuale abbia dei problemi di equilibrio è noto a tutti: infatti essa alterna buoni risultati a catastrofiche sconfitte – la figuraccia in Europa League – è lì a testimoniare un flop pazzesco. Di recente, però, in campionato Stefano Pioli, tecnico pragmatico e serio, ha guidato i “matti” a tre successi consecutivi che hanno consentito alla squadra di risalire la classifica e riaccendere la speranza di poter conquistare quel terzo posto che con De Boer appariva impossibile. Quindi un “bravo” al tecnico va detto, aveva ereditato una…”armata Brancaleone” e, piano, piano l’ha trasformata in una squadra capace di battere Genoa, Sassuolo e Lazio. Risultato quest’ultimo importante considerato il valore dell’avversario che naviga a ridosso di Napoli e Roma.

L’Inter e gli interisti hanno sicuramente trascorso un Natale sereno da questo punto di vista pensando ad una squadra in crescita e non una squadra in crisi. Ora da mercato giungono voci interessanti, su tutte: l’ingaggio, in prestito senza obbligo di riscatto, del brasiliano del Liverpool, Lucas Leiva, 26 anni che Pioli sistemerà davanti alla difesa con al fianco Brozovic. Insomma un rinforzo che ritengo importante soprattutto sul piano della qualità tecnica. Mi dicono sia un “mastino”, un brasiliano che bada più alla sostanza che non ai colpi di tacco…forse se Piero Ausilio riuscirà anche a sfoltire la rosa, beh, allora ci potrà essere spazio per andare a rinforzare il reparto di fensivo in modo da aumentare la forza della squadra verso il traguardo del terzo posto.

E qui, per ora, mi fermo. Rinnovo a tutti i migliori Auguri e non mollate il sito: da oggi torneremo a dialogare sul tema che più ci sta a cuore. L’Inter e il calcio in generale.